Search results for "xviii secolo"
showing 10 items of 70 documents
Oltre l'illusionismo pittorico: i teatrini prospettici nell'architettura siciliana tra Seicento e Settecento
2015
Durante i primi trentanni del XVI secolo l'uso in Sicilia di composizioni scultoree in prospettiva subì un significativo sviluppo grazie all'opera di Antonello Gagini (1478ca-1536) che conferì un vero e proprio effetto tridimensionale alle immagini scolpite nel marmo dando luogo ai cosiddetti "teatrini prospettici". L'inizio artistico di Giacomo Serpotta (1656-1732) diede il via ad una nuova, breve ma significativa fase orientata verso nuovi effetti prospettici. During the first thirty of the 16th century the use in Sicily of perspective compositions in sculptural reliefs underwent significanti development thanks to the work of Antonello Gagini (1478ca-1536) who passed previous models and l…
L’abside in facciata: soluzioni “antisismiche” del XVIII secolo in Sicilia
2015
Nel corso del Settecento vennero progettate e costruite in Sicilia facciate chiesastiche caratterizzate da conformazioni curvilinee. Forme convesse e concave, posizionate in corrispondenza del partito centrale della facciata rendono queste strutture assimilabili alle absidi. Scelte di natura estetica hanno inizialmente innescato fenomeni emulativi sulla base della ricezione dei modelli diffusi dalla seconda metà del Seicento in Sicilia dalle incisioni riproducenti le facciate inflesse prodotte dai maestri del Barocco romano. Finora l'interesse verso questi modelli è apparso lo schema interpretativo più pertinente per spiegare gli indirizzi progettuali dei maggiori artefici operanti nel Sett…
Da Akrágas a Girgenti. Architettura e paesaggio nelle descrizioni e nell’iconografia della “città dei templi” fra Settecento e Ottocento
2016
Quando Gioacchino Di Marzo, intorno alla metà dell’Ottocento, intraprende l'opera di traduzione in italiano del Lexicon topograficum siculum di Vito Amico, dato alle stampe fra il 1757 e 1760, sente l'esigenza di dovere emendare incisivamente la voce dedicata alla città di Agrigento, in cui l'abate catanese aveva concesso alla città antica soltanto alcune brevi notazioni intorno ai templi antichi – fatta eccezione per il tempio di Giove Olimpico – soffermandosi invece sulla «novella Girgenti» e fornendo notizie dettagliate su tutti gli edifici degni di nota presenti nella città. Il tentativo di Di Marzo di colmare una simile lacuna – ingiustificabile a suo modo di vedere – scrivendo una lun…
Alberti di Villanuova et son dictionnaire "universel" bilingue
2013
L'influenza del trattato di Andrea Pozzo nell'architettura siciliana del XVIII secolo
2012
Il saggio approfondisce le ricadute operative nell'architettura siciliana del Settecento del trattato dell'architetto gesuita Andrea Pozzo. In ambito isolano questo celebre testo, edito in due volumi, fu di certo studiato e osservato con attenzione dagli architetti locali, registrando una progressiva aderenza alle tavole del padre gesuita. A giudicare dalle opere realizzate, sembra che in ambito architettonico, almeno comunque fino al primo decennio del Settecento,il trattato esercitò un'influenza fortemente filtrata, tanto da risultare difficile l'individuazione di inequivocabili dipendenze dei progetti siciliani nei riguardi delle incisioni del maestro gesuita.Dagli anni venti agli anni c…
Argenti messinesi del XVII e XVIII secolo
2015
La tesi trae spunto dalla mancanza di un esaustivo profilo storico e storico-artistico di una delle maestranze più importanti della Sicilia, quella degli argentieri messinesi del XVII e XVIII secolo. Attraverso l' analisi di numerose opere e dei relativi marchi, e al confronto con le modalità di punzonatura di altri centri (Sicilia, Napoli e la Spagna) si è cercato di aggiungere nuove e preziose informazioni per accostare un nome ai punzoni rilevati.
L’iconografia a stampa come strumento della professione dell’architetto tra Seicento e Settecento in Sicilia
2010
Quanto sinora è emerso dalla documentazione o appare indirettamente riscontrabile nei progetti e nelle realizzazioni indica chiaramente che le raccolte e le collezioni di libri costituivano per gli architetti attivi in Sicilia tra Seicento e Settecento un indispensabile strumento di aggiornamento e di distinzione. Professionisti quasi sempre autodidatti o provenienti dal mondo artigiano, che nell’arco di pochi anni maturavano un salto sociale, trovavano nella biblioteca una valida arma per ottenere successo. I frammenti di storia che possediamo disegnano solo determinati segmenti terminali, conosciamo alcuni importanti inventari, ricche biblioteche, talora si può persino individuare il proc…
Nelle terre degli “eretici” L’opera degli allievi di Carlo Fontana in Sicilia
2017
La comunicazione, articolata a quattro mani, intende approfondire l’esperienza professionale svolta in Sicilia da alcuni degli architetti formatisi presso l’atelier di Carlo Fontana o presso l’Accademia di San Luca. L’ipotesi di lavoro è quella di saggiare in che modo i modelli di scuola romana e l’ortodossia classicista abbiano trovato spazi in un’isola dove, dalla seconda metà del XVII secolo, le tendenze dominanti sono orientate all’iperdecorazione e caratterizzate da forme di contaminazione professionale tra architettura e scultura. Studiando l’attività di architetti come Giacomo Amato o i progetti prodotti da Giovan Batista Contini, Romano Carapecchia o Nicola Michetti si esamineranno …
Recensione a R. Quirós Rosado, Monarquía de Oriente. La corte de Carlos III y el gobierno de Italia durante la guerra de Sucesión española, Marcial P…
2018
Il volume di Roberto Quiros ha quale oggetto la politica, intesa come pratica di governo, di Carlo d’Asburgo nella penisola italiana, uno dei teatri principali della guerra. L’Autore, attraverso un ampio uso di fonti archivistiche, articola il suo lavoro attorno a tre punti principali: l’organizzazione della macchina amministrativa all’indomani della conquista del ducato di Milano e del regno di Napoli (1707); l’integrazione dell’élite italiana all’interno della monarchia carolina; il “potere esecutivo”, tra cambi e continuità.
Le cupole a torricini cilindrici: una soluzione antisismica nella Sicilia dei secoli XVII e XVIII.
2013
In un territorio, come quello siciliano, ricorrentemente flagellato dagli eventi tellurici, uno dei più delicati problemi costruttivi che la civiltà architettonica di età moderna dovette affrontare fu di certo quello delle cupole su tamburo. Dopo le prime esperienze cinquecentesche, nell'ambito del cantiere della chiesa del Gesù di Palermo sembra sia stata realizzata per la prima volta una cupola impostata su un tamburo affiancato da quattro torri cilindriche. Sulla scorta dell'esempio palermitano, furono poi realizzate le cupole della chiesa di S. Angelo a Licata (1693-1700), su disegno del gesuita Angelo Italia, e quella della chiesa di San Lorenzo a Trapani (1734-36), su progetto dell'ar…